Quando si parla di paziente ipovedente, siamo di fronte ad una persona che ha una capacità visiva inferiore (più o meno marcatamente) rispetto a quella che serve per svolgere le più comuni attività della vita lavorativa e di relazione (dall’infilare l’ago alla lettura del giornale o di qualsiasi carattere stampato) anche in presenza del migliore tipo di sistema di compensazione di tipo tradizionale (occhiali o lenti a contatto).

In questo caso infatti non si può più parlare di semplice difetto visivo ma si entra nel campo della patologia; le soluzioni che aiutano il sistema visivo a superare queste difficoltà sono rappresentate da ausili ottici che partendo dalle capacità residue di identificazione dei caratteri , ingrandiscono gli oggetti osservati tanto da poter essere identificati di nuovo, quindi si tratta sostanzialmente di sistemi ottici ingrandenti che possono variare da prodotti relativamente semplici (lenti ingrandenti) a sistemi estremamente sofisticati (come i videoingranditori ottici).

In particolare i videoingranditori ottici sono caratterizzai da ingrandimenti fino a 50 X e possono essere sia in bianco/nero che a colori, portatili o meno, con o senza autofocus e con la possibilità di creare contrasti diversi per favorire le capacità residue del sistema visivo.

CONVENZIONE A.U.S.L.

Per chi ne ha diritto (chi ha il riconoscimento di invalido per motivi oculari) è possibile avere gli ausili ingrandenti con una contribuzione totale o parziale da parte dell’A.U.S.L. (previa autorizzazione della stessa)  dal momento che Perris S.R.L. è convenzionata con il sistema sanitario nazionale e questo rende la strumentazione molto più accessibile all’utente finale.

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